[Link esterno] Sito internet - Provincia autonoma di Bolzano - Alto Adige

Dati personali trattati come “gioielli della corona”

22/07/2026

È in pieno svolgimento l’operazione di migrazione dei dati dell’Amministrazione provinciale nel Data Center unico per l’Alto Adige, una sfida tecnologica senza precedenti.

Costantemente impegnati per garantire la protezione dei dati della Provincia autonoma di Bolzano: da sinistra Stefan Gasslitter, direttore generale di IAA, Josef T. Hofer, direttore dell’Agenzia per l’Alto Adige Digitale (ADAS) e Christian Steurer, responsabile del Centro di Competenza per la Cybersicurezza. (Foto: USP)
Costantemente impegnati per garantire la protezione dei dati della Provincia autonoma di Bolzano: da sinistra Stefan Gasslitter, direttore generale di IAA, Josef T. Hofer, direttore dell’Agenzia per l’Alto Adige Digitale (ADAS) e Christian Steurer, responsabile del Centro di Competenza per la Cybersicurezza. (Foto: USP)

Diversi petabyte di dati relativi ai settori della sanità, dell’istruzione e delle Amministrazioni comunali sono già stati trasferiti nel Data Center Alto Adige, dove sono ora monitorati 24 ore su 24. Si tratta di un volume enorme di dati, se di considera che un solo petabyte è sufficiente a stampare circa 500 miliardi di pagine di testo o ad archiviare digitalmente 20 milioni di schedari fisici. Per i tecnici di Informatica Alto Adige S.p.A. (IAA) confrontarsi con numeri simili è comunque la normalità. Dal 2023 è in corso una massiccia operazione di migrazione dei dati dell’amministrazione pubblica altoatesina nel Data Center unico di Bolzano.

“Tutti i dati degli enti pubblici altoatesini vengono progressivamente trasferiti nel Data Center Alto Adige, al fine di concentrare gli investimenti su questa infrastruttura e garantire livelli di sicurezza delle informazioni sempre più elevati”, precisa Josef T. Hofer, direttore dell’Agenzia per l’Alto Adige Digitale (ADAS). La Giunta provinciale aveva già avviato questo percorso nel 2022. “Mentre in passato singoli server erano distribuiti tra uffici e scuole, ora passiamo a un modello centralizzato che garantisce standard di sicurezza molto più elevati e una gestione più efficiente dei dati. Dopotutto si tratta della risorsa più preziosa della pubblica amministrazione, i veri e propri “gioielli della corona” della Provincia autonoma di Bolzano”, sottolinea Stefan Gasslitter, direttore generale di IAA.

Sicurezza ai massimi livelli. Ed è proprio così che vengono trattati i dati dei cittadini altoatesini. Da quest’anno un servizio di reperibilità, attivo 24 ore su 24, vigila sul Data Center di Bolzano. La struttura è conforme agli stringenti requisiti dell’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (ACN) ed è classificata come Data Center di classe AI2 (per la gestione di dati critici). “Fatta eccezione per i dati strategici che riguardano la sicurezza nazionale, possiamo così conservare tutte le informazioni delle amministrazioni pubbliche nel nostro territorio”, afferma Christian Steurer, responsabile del Centro di Competenza per la Cybersicurezza.

Il progetto beneficia anche dei contributi dell’Unione europea. Attraverso il Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR) vengono stanziati circa 22,5 milioni di euro per la complessa operazione di migrazione dei dati. A questi si aggiungono i fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) con cui viene promosso il trasferimento dei dati verso servizi cloud.

Esiste un centro di backup. Ma cosa accadrebbe se il Data Center di Bolzano fosse colpito, ad esempio, da un cyberattacco, da un atto di sabotaggio o da un disastroso evento naturale? ADAS e IAA hanno pensato anche a questo: sul territorio altoatesino esiste un centro di backup che sincronizza tutti i dati del Data Center di Bolzano con una precisione rientrante nell’ordine dei millisecondi. “Abbiamo collocato i due data center in luoghi diversi proprio per garantire l’accesso ai dati anche in caso di calamità naturali”, precisa Steurer.

L’enorme operazione di migrazione dei dati dovrebbe concludersi entro la fine del 2028. Per allora anche la maggior parte delle informazioni relative alla Ripartizione provinciale Libro fondiario e Catasto, alle Comunità comprensoriali, all’Università e alla Protezione civile confluirà in tutta sicurezza in un server unico. 

pir/str

Ci trovate qui

Abbonamenti

Ricevi la rivista cartacea gratis direttamente a casa

Ordina ora

Con la newsletter sai sempre quando la nuova edizione è online

Iscriviti

Redazione

Direttrice responsabile:
Margit Piok (pio)

Coordinamento: Monika Pichler (mpi), Maurizio Di Giangiacomo (mdg)
Redazione: Maja Clara (mac), Elisa Egidio (ee), Carmen Kollmann (ck), Thomas Laconi (tl), Gabriel Marciano (gm), Ursula Pirchstaller (pir), Angelika Schrott (san), Katharina Trocker (kat).


Contatti

44. Agenzia di stampa e comunicazione
Palazzo 1, Piazza Silvius Magnago 1
39100 Bolzano
Tel. +39 0471 41 22 10