La mobilità del futuro
Tre domande a Stefano Ciurnelli, esperto di mobilità
Quando pensa alla mobilità del futuro in Alto Adige, che immagine ha in mente? Meno ingorghi e auto in sosta e più possibilità di muoversi a qualsiasi ora del giorno con i mezzi pubblici e la “mobilità condivisa”.
Quali saranno i mezzi di trasporto più importanti? Non penso a uno solo, ma a una serie di modalità di trasporto che ognuno può utilizzare scegliendo la combinazione più adatta alle proprie esigenze. In altre parole, un sistema che imiti la flessibilità dell’auto privata senza avere gli stessi svantaggi e costi per la collettività.
Quale mezzo di mobilità preferisce e perché? Per le lunghe distanze preferisco il trasporto pubblico perché è più sicuro e mi permette di lavorare e rilassarmi. Per le distanze inferiori ai due chilometri, quando posso vado a piedi, perché mi permette di entrare in contatto con l’ambiente circostante. Per me viaggiare è prima di tutto un’esperienza.
mpi/sc
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