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Rifugio Locatelli: una struttura a impatto zero sulle Dolomiti

23/02/2026

Le nuove reti elettrica e dati agevoleranno le comunicazioni con i soccorsi. Realizzazione coordinata per ridurre impatto ambientale e disagi agli utenti.

L’intervento di adeguamento infrastrutturale del Rifugio Locatelli prevede la posa di una nuova rete fognaria, delle infrastrutture per la rete elettrica e per la connessione in fibra ottica. (Foto: USP)
L’intervento di adeguamento infrastrutturale del Rifugio Locatelli prevede la posa di una nuova rete fognaria, delle infrastrutture per la rete elettrica e per la connessione in fibra ottica. (Foto: USP)

Preservare l’unicità del paesaggio dolomitico compatibilmente con un turismo d’alta quota sempre più a prova di reel. Una sfida che il Rifugio Locatelli-Innerkofler si prepara ad affrontare con una nuova struttura più efficiente, funzionale e in piena armonia con il contesto dolomitico. Il progetto, proposto dall’assessore alle Opere pubbliche Christian Bianchi, prevede la realizzazione coordinata di più infrastrutture strategiche, finalizzate al miglioramento e all’ammodernamento dei servizi essenziali, nel pieno rispetto delle normative vigenti e della tutela ambientale delle Dolomiti. Un’iniziativa necessaria, in un sito UNESCO che registra oltre 160 mila visitatori all’anno con punte di 2000 presenze giornaliere.

I lavori saranno eseguiti congiuntamente attraverso la sottoscrizione di un’apposita convenzione tra la Provincia, Edyna Srl, il Comune di Sesto Pusteria e il Club Alpino Italiano – sezione di Padova. La progettazione si tradurrà in una realizzazione unitaria delle opere lungo un unico tracciato. “La realizzazione coordinata delle opere lungo un unico tracciato permette di ridurre l’impatto ambientale, ottimizzare le risorse e migliorare in modo significativo la funzionalità del rifugio e del nuovo sito trasmissivo della Protezione civile, a beneficio sia dei gestori sia dei moltissimi visitatori che ogni anno frequentano l’area”, commenta l’assessore Bianchi. L’intervento prevede la posa della nuova rete fognaria e, contestualmente, delle infrastrutture per la rete elettrica e per la connessione in fibra ottica. La lunghezza complessiva delle infrastrutture sarà di circa 4.800 metri, per un investimento totale pari a circa 3.9 milioni euro.

L’intervento prevede due nuovi impianti per la rete elettrica e fognaria. “Si tratta di una zona completamente scoperta dal punto di vista della copertura radio, – spiega Marco Springhetti, direttore della Ripartizione Edilizia e servizio tecnico della Provincia autonoma di Bolzano - la Protezione Civile intende dunque realizzare nei pressi del rifugio un sito trasmissivo in modo tale da gestire le comunicazioni con i soccorsi. Naturalmente il ripetitore ha bisogno di energia elettrica e di un collegamento in fibra per il back up”. L’infrastruttura sarà realizzata con il coinvolgimento della sezione CAI di Padova, che ha in proprietà il rifugio. “Attualmente non c’è un allacciamento all’energia elettrica, ma due generatori diesel che bruciano 150 litri di gasolio al giorno, con un notevole inquinamento”, ha riferito Springhetti.

L’attuale impianto di smaltimento delle acque reflue verrà poi sostituito da una nuova rete fognaria, che consentirà di convogliarle verso valle fino a collegarsi con la fognatura del comune di Sesto Pusteria, proseguendo poi verso il depuratore.

Il tracciato delle infrastrutture si snoda a partire dal rifugio Fondovalle lungo la Val Sassovecchio (Altsteintal) seguendo più o meno il sentiero escursionistico, con tratti in roccia e talvolta in forte pendenza. L’esecuzione dei lavori sarà, pertanto, particolarmente complessa e dovrà avvenire utilizzando mezzi meccanici adatti, come gli escavatori ragno.

Nel corso dei lavori andrà comunque garantita la possibilità agli escursionisti di utilizzare il sentiero e quindi si dovranno adottare particolari attenzioni soprattutto dal punto di vista della sicurezza. Va tenuto conto inoltre della quota altimetrica alla quale verranno eseguiti i lavori e quindi della ristretta finestra temporale che permetterà di lavorare, che va da maggio a ottobre.

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