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Sui binari giusti

05/12/2023

Mobilità, la Provincia punta sempre sul treno: elettrificazione della Val Venosta, anello della Val di Riga e tunnel del Virgolo, in attesa della svolta epocale del BBT

Mobilità, la Provincia punta sempre sul treno: elettrificazione della Val Venosta, anello della Val di Riga e tunnel del Virgolo, in attesa della svolta epocale del BBT (Foto: ASP/ Dipartimento infrastrutture e mobilità)
Mobilità, la Provincia punta sempre sul treno: elettrificazione della Val Venosta, anello della Val di Riga e tunnel del Virgolo, in attesa della svolta epocale del BBT (Foto: ASP/ Dipartimento infrastrutture e mobilità)

 Con l’obiettivo di raggiungere i 134.000 passeggeri, la Provincia ha avviato diversi progetti ferroviari di rilievo. “Con un piano in tre fasi, vogliamo sfruttare ulteriormente il potenziale della ferrovia e creare collegamenti ferroviari garantiti ogni 30 minuti, in modo che le auto rimangano in garage”, afferma Daniel Alfreider, assessore provinciale alla Mobilità. Entro il 2025 la ferrovia della Val Venosta dovrebbe funzionare elettrificata e con nuovi convogli, dal 2026 sarà aperta al traffico la variante ferroviaria della Val di Riga, lunga 3,8 chilometri, e dal 2027 il tunnel ferroviario a tre binari del Virgolo, a Bolzano, lungo 1,2 chilometri. “I passeggeri potranno così viaggiare da Malles a Lienz o Innsbruck”, spiega Alfreider. Nel 2032, il Tunnel di base del Brennero (BBT), il collegamento ferroviario sotterraneo più lungo del mondo, aprirà un nuovo capitolo nella storia della ferrovia e della mobilità sostenibile in Alto Adige. Grazie all’accorciamento del percorso, i viaggiatori e le merci tra Monaco e Verona, ma anche tra l’Alto Adige e l’Europa, saranno più veloci e, soprattutto, più rispettosi dell’ambiente. Sono in programma altri progetti di ampliamento della rete ferroviaria, come il secondo binario tra Bolzano e Merano o il parziale raddoppio della ferrovia della Val Pusteria. Insieme a Tirolo, Grigioni e Lombardia, si sta pensando anche a un nodo ferroviario nel “triangolo” di confine. “Intervalli più brevi, treni con più spazio, nuove tratte, stazioni moderne e, soprattutto, viaggi più veloci dovrebbero rendere il treno sempre più attrattivo”, afferma Alfreider. Un treno su due potrebbe essere un treno espresso, che impiegherebbe solo 26 minuti per andare da Merano a Bolzano, ad esempio.

san/mdg

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