Autonomia nello sport, cosa cambia
Approvata la relativa norma d’attuazione: i presidenti del Coni altoatesino Alex Tabarelli, del Vss Paul Romen e dell’Ussa Paolo Trotter spiegano cosa comporta per l’Alto Adige.
È legge, dopo la promulgazione da parte del presidente della Repubblica, la norma d’attuazione sull’autonomia nello sport: prevede l’articolazione provinciale del Comitato olimpico nazionale italiano (Coni) per tener conto delle specificità linguistiche dei territori, cosa che dovranno fare anche Federazioni sportive nazionali, Discipline associate ed Enti di promozione sportiva. Tra questi ultimi figureranno anche Federazione delle associazioni sportive della Provincia autonoma di Bolzano (Vss) e Unione società sportive altoatesine (Ussa), attualmente in contatto con il Coni per la predisposizione dello statuto.
Coni Alto Adige. “È un primo passo verso l’autonomia nello sport, che deve essere recepito dal Coni nazionale e dalle Federazioni sportive”, spiega il presidente del Coni altoatesino, Alex Tabarelli. “Un passo importante è il riconoscimento del bilinguismo, che ci aiuterà specialmente nella formazione dei tecnici. Nel prossimo futuro speriamo di risolvere anche il problema del registro delle società sportive, portandolo in Alto Adige”, aggiunge Tabarelli.
Vss. “Sono cambiamenti positivi di ampia portata per quanto riguarda l’autonomia sportiva ma anche per l’autonomia dell’Alto Adige nel suo complesso, in quanto rafforzano ulteriormente le minoranze linguistiche”, commenta il presidente del Vss, Paul Romen. “Il riconoscimento rappresenta una protezione per la nostra minoranza linguistica. Con il possibile riconoscimento quali Enti di promozione sportiva si dà merito al lavoro decennale delle associazioni Vss e Ussa nello sport in Alto Adige, questo ci consentirà in futuro un lavoro ancora più efficiente per le società sportive”.
Ussa. “Un ente di promozione, nell’organizzazione sportiva italiana, è un’associazione che ha come scopo statutario la promozione e l’organizzazione di attività fisico-sportive con finalità ludiche, ricreative e formative. Sostanzialmente per noi cambia poco dal momento che sono 50 anni che noi operiamo in questo senso - dice il presidente dell’Ussa, Paolo Trotter -. Dal punto di vista formativo invece cambia qualcosa: ora potremo formare in autonomia i nostri animatori e i nostri collaboratori. Anche per i corsi di pronto soccorso, non dovremo più appoggiarci ad un altro ente di promozione sportiva. Qualcosa cambierà anche a livello amministrativo”.
mdg
Altri articoli di quest'area tematica
Ci trovate qui
Social
Abbonamenti
Ricevi la rivista cartacea gratis direttamente a casa
Con la newsletter sai sempre quando la nuova edizione è online
IscrivitiRedazione
Direttrice responsabile:
Margit Piok (pio)
Coordinamento:
Monika Pichler (mpi), Maurizio Di Giangiacomo (mdg)
Redazione: Maja Clara (mac), Elisa Egidio (ee), Carmen Kollmann (ck), Thomas Laconi (tl), Gabriel Marciano (gm), Ursula Pirchstaller (pir), Angelika Schrott (san), Katharina Trocker (kat).
Contatti
44. Agenzia di stampa e comunicazionePalazzo 1, Piazza Silvius Magnago 1
39100 Bolzano
Tel. +39 0471 41 22 10