Il bosco e noi
Respira e lavora, protegge e stabilizza, si evolve e si trasforma: il bosco assolve molteplici funzioni. Una nuova campagna mira ora a rafforzare la consapevolezza sulla sua straordinaria importanza.
Protegge dai pericoli naturali, immagazzina l’anidride carbonica, filtra l’acqua, rapresenta l’habitat vitale per animali e piante, offre ristoro a donne e uomini, fornisce legname come materia prima sostenibile e crea, di conseguenza, nu-merosi posti di lavoro: il bosco è tutto questo. Una risorsa fondamentale per la vita e, al tempo stesso, a sua volta un organismo vivente.
Teresa Staffler lavora dal 2017 presso la Stazione forestale di Sarentino: per lei è di fondamentale importanza tenere in considerazione tutti i diversi punti di vista che gravitano attorno al bosco. Giorgio Sivieri è forestale dal 2003 e da 15 anni dirige la Stazione forestale di Tesimo: il suo obiettivo principale è quello di far comprendere e comunicare tutti i servizi ecosistemici offerti dal bosco. Della gestione concreta di una porzione di bosco si occupa invece il proprietario forestale Oswald Karbon, a Castelrotto. Il lavoro nel bosco, racconta, è duro e pericoloso e per questo è necessario ragionare su un arco temporale che abbracci più generazioni. E aggiunge: affinché il bosco possa essere un bene a disposizione di tutti è necessario approcciarvisi con estremo rispetto.
Metà della superficie provinciale coperta da boschi. Il bosco caratterizza profondamente il paesaggio dell’Alto Adige: più della metà della superficie provinciale è infatti coperta da foreste e circa il 58% di queste è costituito da bosco di montagna con funzione protettiva diretta. Dal bosco misto del fondovalle fino alle peccete delle quote più elevate, in Alto Adige esistono oltre 100 tipologie boschive che si differenziano per la composizione delle specie arboree e vegetali a seconda della posizione. L’abete rosso, con una quota del 60%, rappresenta la specie arborea più diffusa sul territorio, seguita dal larice, dal pino e dal cirmolo. Il bosco ospita inoltre la più grande biodiversità dell’Alto Adige. Migliaia di specie tra piante, animali, funghi e microrganismi convivono nell’ecosistema forestale, dalle cime degli alberi fino alle profondità del terreno.
“Il nostro bosco svolge funzioni centrali per l’uomo, gli animali e l’ambiente”, sottolinea l’assessore provinciale alle Foreste Luis Walcher. “Proprio dopo i danni subiti negli ultimi anni, è ora fondamentale rafforzare i boschi misti stabili e i boschi di protezione fornendo al contempo informazioni chiare e facilmente accessibili. Per questo mi sta a cuore portare la rilevanza del bosco ancora più al centro della consapevolezza collettiva e offrire orientamento e sostegno ai circa 24.000 proprietari boschivi presenti in Alto Adige”.
Nuova campagna “Respiro del bosco”. A questo scopo servirà la nuova campagna “Waldatem - Respiro del bosco - Fla dl bosch” della Ripartizione Servizio forestale della Provincia di Bolzano. Il via ufficiale è stato dato il 21 marzo in occasione della Giornata internazionale delle foreste. Come strategia di comunicazione a lungo termine, la campagna è stata concepita su più anni e mira a coinvolgere l’intera popolazione, come riassume il direttore della Ripartizione Foreste Günther Unterthiner.
Progetti di successo già esistenti - come le feste degli alberi o le giornate informative forestali - verranno portati avanti, mentre saranno diffuse ulteriori misure di sensibilizzazione, tra cui la trasmissione di conoscenze forestali attraverso spot sui media e tramite “citylight” alle fermate dei mezzi pubblici. Sono inoltre previste brevi sequenze video sotto forma di “reel” riguardanti le funzioni del bosco. Alla nota iniziativa “Conosci la tua provincia?” sarà dedicata un’edizione speciale interamente incentrata sul bosco. L’obiettivo finale è promuovere un approccio rispettoso nei confronti della proprietà boschiva e delle necessarie attività forestali. Affinché il bosco possa continuare a respirare… e noi assieme a lui.
Ulteriori informazioni sulla campagna sul bosco.
Premio Bosco di protezione al progetto “Jung & MischwAlt”
Il bosco come simbolo dell’eterno ciclo della vita è stato l’ispirazione per una festa degli alberi intergenerazionale: nell’ambito del progetto “Jung & MischwAlt”, circa un anno fa i bambini e le bambine della scuola primaria di Valle San Silvestro, gli ospiti e le ospiti delle residenze per anziani di San Candido, Villabassa e Valdaora e alcune persone con disabilità hanno piantato assieme dei giovani alberelli in un’area boschiva di Braies di Fuori distrutta dal bostrico, creando così un nuovo spazio vitale. I bambini hanno aiutato gli anziani, mentre questi ultimi hanno fornito preziosi consigli sulle tecniche di piantumazione. Affinché le giovani piante possano crescere rigogliose, sono stati installati dei dispositivi di protezione contro il morso della selvaggina realizzati dalle persone con disabilità nei laboratori del centro sociale di Dobbiaco. Le betulle, i faggi, gli aceri di monte e i sorbi degli uccellatori messi a dimora trasformeranno l’attuale foresta di conifere in un bosco misto. A conclusione del progetto, in autunno, i forestali di tutte le quattro Stazioni forestali si sono recati nelle tre residenze per anziani per piantarvi un albero. Diverse generazioni si sono così impegnate attivamente in questo progetto per la conservazione del bosco di protezione. In questo modo l’iniziativa “Jung & MischwAlt” unisce la responsabilità ecologica all’impegno sociale.
Questo sforzo collettivo è stato premiato a marzo a Mellau, nel Land austriaco del Vorarlberg, con il Premio Helvetia per il Bosco di protezione nella ca-tegoria Relazioni pubbliche. Il riconoscimento, giunto alla sua 19ª edizione, viene conferito dal Gruppo di lavoro delle Associazioni Forestali Alpine (ARGE).
mac/ses
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