Il gaming come occasione d’incontro
Con eventi, workshop e percorsi formativi, l’associazione DUNG crea spazi d’incontro e sensibilizza i giovani a un uso consapevole dei media digitali. Un impegno che le è valso il riconoscimento “Prestazione d’eccellenza - Il volontariato giovanile”.
Considerato da molti un semplice passatempo, per i membri di DUNG il gaming rappresenta ormai una componente significativa della cultura quotidiana e giovanile. Fondata nel 2022, l’associazione si impegna a promuovere il mondo dei videogiochi in tutte le sue declinazioni e a favorire la coesione sociale attraverso esperienze di gioco condivise.
Emblematica la scelta del nome. DUNG, termine inglese che significa “concime”, si propone come terreno fertile per la crescita della cultura videoludica in Alto Adige. L'associazione si avvale dell’impegno attivo di circa 60 volontari, uniti dall’intento di promuovere il gaming come strumento culturale ed educativo, abbattere i pregiudizi e creare spazi di incontro e confronto.
Esperienza condivisa. “Creare occasioni d’incontro è una delle nostre priorità”, spiega Michael Hofer, membro del consiglio direttivo. Per lui il vero valore non è nella singola partita, quanto piuttosto nella sua dimensione sociale.
Nell’immaginario collettivo il gaming è ancora spesso associato alla figura del giocatore solitario, seduto da solo davanti a uno schermo. L’esperienza di DUNG mostra però una realtà diversa: in associazione il videogioco viene, infatti, vissuto in compagnia, è capace di avvicinare persone con gli stessi interessi e creare occasioni di incontro superando barriere generazionali e linguistiche.
È proprio per favorire questa dimensione di condivisione che DUNG organizza regolarmente eventi e iniziative. Il programma comprende LAN party, giornate dedicate ai giochi da tavolo, tornei e workshop. Uno degli appuntamenti più conosciuti è sicuramente “KiMM Together”, durante il quale i giocatori portano con sé i propri computer, giocano insieme e si incontrano per scambiare idee ed esperienze. Non mancano certo i giochi analogici che fanno parte a pieno titolo della vita associativa. Nel corso dell’evento “Blackout Gaming” l’elettricità viene volutamente bandita e i videogiochi lasciano spazio a giochi da tavolo, di carte e di ruolo.
Per i membri dell’associazione, il gaming rappresenta molto più di un semplice intrattenimento. Hofer considera i videogiochi uno strumento versatile che, analogamente ai libri, ai film o alla musica, narra storie, promuove la creatività e propone punti di vista inediti. Si va dai giochi di strategia alle simulazioni, fino ai giochi che mettono al centro eventi storici o temi di attualità e sociali. E spesso, per affrontarli sono necessari lavoro di squadra, pensiero strategico e abilità nella risoluzione dei problemi.
Per questo motivo, l’attività educativa riveste un ruolo primario per l’associazione. DUNG collabora con centri giovanili, biblioteche e altre istituzioni, proponendo laboratori, attività estive e corsi di formazione. L’obiettivo non è tanto quello di incoraggiare un maggior numero di persone a giocare, quanto piuttosto di insegnare a bambine e bambini, adolescenti e adulti a utilizzare gli strumenti digitali in modo consapevole e critico.
Accompagnare le giovani generazioni. “I videogiochi sono ormai parte integrante dell’universo giovanile”, osserva Hofer. È quindi tanto più importante accompagnare i giovani nell’esplorazione del mondo digitale, invece di concentrarsi esclusivamente sui possibili rischi. Naturalmente non si ignorano le criticità, come l’uso eccessivo degli strumenti digitali o i meccanismi manipolativi presenti in alcuni videogiochi. Allo stesso tempo, il gaming ha anche grandi potenzialità perché favorisce l’apprendimento e la socializzazione e stimola la creatività.
È proprio durante gli eventi organizzati dall’associazione che emerge con maggiore evidenza il valore di queste esperienze. Il gioco condiviso favorisce l’incontro tra persone diverse per età, lingua, estrazione sociale e livello di istruzione, creando rapidamente occasioni di dialogo. Per i giovani, in particolare, può rappresentare un’opportunità per costruire nuove relazioni, stringere amicizie e sentirsi parte di una comunità. Il gaming diventa così un linguaggio universale, capace di oltrepassare le barriere.
L’interesse per le attività proposte dall’associazione è in costante crescita. In particolare, sempre più biblioteche riconoscono nel gaming un importante strumento culturale ed educativo e si rivolgono all’associazione per avviare collaborazioni. Per i membri che prestano il loro tempo su base volontaria, questa crescente attenzione è allo stesso tempo una conferma del lavoro svolto e una sfida. Molti dei progetti vengono infatti portati avanti conciliandoli con il lavoro, gli studi e la famiglia.
Impegno nel volontariato. L’associazione interpreta dunque il premio “Prestazione d’eccellenza - Il volontariato giovanile” soprattutto come un riconoscimento per la dedizione dei suoi volontari. Assegnato nell’ambito dell’Euregio Tirolo-Alto Adige-Trentino, il premio è un tributo ai giovani particolarmente attivi nel volontariato e ai progetti innovativi rivolti a bambini e adolescenti. Nello specifico, DUNG è stata premiata per il suo impegno volto a promuovere il gaming come forma contemporanea di cultura e formazione e a sensibilizzare i giovani a un approccio consapevole e condiviso nell’uso dei media digitali.
kat/str
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