Ponti al centro dell'Europa: prima tappa a Rovereto
L’Accademia dell’Euregio 2025 mette in rete giovani dell’Alto Adige, del Trentino e del Tirolo. Scambio di opinioni e conoscenze per costruire insieme un comune futuro di pace e prosperità.
Creare ponti e fare rete superando le differenze, conoscere la storia, la cultura e le identità dei territori a cavallo del Brennero: questo il trait d’union tra giovani del Trentino, dell’Alto Adige e del Tirolo che si sono incontrati a Rovereto per la prima tappa dell’Accademia dell’Euregio 2025.
Alla Campana dei Caduti. Si tratta di un percorso di formazione organizzato dall’Euregio e rivolto a giovani dai 18 ai 35 anni. Attivo dal 2015, viene proposto ogni due anni e si articola in tre weekend di seminari. Quest’edizione è iniziata a Rovereto, città simbolica al fronte della Prima guerra mondiale, dove si combatterono gli eserciti italiano e austro-ungarico. Qui, tra il 1921 e il 1925, è stata costruita in segno di pace una grande campana fondendo i metalli dei cannoni di tutti i Paesi che hanno preso parte alla guerra. È proprio ai piedi della Campana dei Caduti, che si è concluso il primo weekend di seminari.
“Dove cent’anni fa i giovani si combattevano con spirito nazionalista e imperialista, oggi ci si scambiano opinioni e si cerca di costruire insieme un futuro prospero per la terra che si ama, all’insegna della convivenza e del rispetto reciproco, in pieno spirito europeista: lo spirito di quell’Europa che è in realtà da sempre un grande progetto di pace”, ha sottolineato Matthias Fink del Segretariato generale dell’Euregio al termine delle attività.
Identità. Nei tre giorni di seminari, molto spazio è andato alle riflessioni sulle rispettive identità, sia familiari sia delle comunità da cui ragazze e ragazzi provengono, parlando ognuno nella propria madrelingua e comprendendosi reciprocamente, a volte con qualche sforzo ma con grande interesse. Sono state ripercorse tappe di storia economica, politiche e linguistiche, e sono stati analizzati i tanti aspetti comuni che collegano Alto Adige, Tirolo e Trentino. Frequenti sono stati i riferimenti a personaggi che hanno scritto la storia locale, come Alcide De Gasperi, nato trentino e italiano nell’Impero Asburgico, di cui fu parlamentare, e divenuto nei decenni successivi, dopo l’esilio sotto il fascismo, presidente del Consiglio della neonata Repubblica italiana e tra i padri fondatori della Comunità europea.
Costruire relazioni. Marco Odorizzi, direttore della Fondazione Trentina Alcide De Gasperi, ha sottolineato l’importanza di investire tempo ed energie nella costruzione di relazioni. “È stata un’occasione per persone che vivono contesti diversi di respirare cos’è l’Euregio: incontrandosi, scoprono di avere di fronte sfide molto simili e che per affrontarle hanno bisogno gli uni degli altri. Questo è il senso profondo dell’Euregio, al di sopra della storia e dei concetti. Ciò che abbiamo davanti è un futuro comune, e queste sono occasioni preziose per rendersene conto.”
Le prossime tappe saranno a Bolzano dal 4 al 6 luglio, con focus sui cambiamenti climatici e sulla situazione delle minoranze nei territori, e ad Alpbach, in Austria, dal 16 al 18 agosto per gli Euregio Days, dove si discuterà di come gli obiettivi dell’Unione europea su competitività e protezione del clima influenzeranno i territori alpini.
gm
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