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Riconoscere le disabilità invisibili

22/05/2026

Non tutto è visibile. Ma tutto è percepibile. La Provincia autonoma di Bolzano promuove iniziative volte a sensibilizzare maggiormente l’opinione pubblica nei confronti delle persone con disabilità invisibili.

La Provincia autonoma di Bolzano sensibilizza per una maggiore consapevolezza e inclusione delle persone con disabilità invisibili. (Foto: Claudia Corrent)
La Provincia autonoma di Bolzano sensibilizza per una maggiore consapevolezza e inclusione delle persone con disabilità invisibili. (Foto: Claudia Corrent)

Alcune difficoltà non si vedono. Eppure, sono presenti ogni giorno. Le persone con disabilità invisibili devono affrontare queste sfide quotidianamente e, poiché non sono evidenti, possono rpidamente sentirsi sopraffatte. Spesso queste persone ricevono meno comprensione rispetto, ad esempio, a chi si sposta in sedia a rotelle. Questo perché le loro limitazioni non sono tangibili per molti.

Un autobus affollato, un supermercato frenetico, una stazione ferroviaria animata, una lunga coda: situazioni come queste spesso richiedono loro più energia. Reazioni che ad altri sembrano insolite sono spesso espressione di stress o sovraccarico, non di maleducazione o disinteresse. Ciò che serve: un momento in più di pazienza, un po’ più di comprensione, uno sguardo rispettoso invece di un giudizio affrettato. Questo può fare la differenza.

Percepire diversamente, reagire diversamente.  L’autismo è una di queste disabilità spesso invisibili. Molte persone affette reagiscono in modo più sensibile agli stimoli, hanno bisogno di strutture chiare o di più tempo per elaborare le situazioni. Anche altre disabilità invisibili, come le malattie croniche o psichiche o la sindrome da affaticamento, comportano sfide simili.

Nella vita quotidiana questo porta spesso a malintesi nei confronti delle persone con disabilità invisibili. I comportamenti vengono giudicati affrettatamente, le situazioni interpretate in modo errato. Raramente si tratta di persone che vogliono comportarsi in quel modo, ma piuttosto di possibilità e limiti individuali.

Guardare, ascoltare, mostrare rispetto. La Provincia autonoma di Bolzano dà un segnale per una maggiore consapevolezza e rispetto reciproco. Perché solo chi capisce può anche sostenere. Le disabilità invisibili non hanno bisogno di giustificazioni, ma di accettazione. Per poter inquadrare meglio le situazioni, esistono diversi approcci e strumenti.

Tra questi c’è anche il cosiddetto nastro girasole, un simbolo volontario utilizzato a livello internazionale per segnalare una disabilità invisibile. Può aiutare a rendere visibili le esigenze senza che le persone interessate debbano spiegarsi. Ma soprattutto, attira l’attenzione su un tema centrale: non tutte le limitazioni sono riconoscibili a prima vista.

“Le disabilità invisibili vengono spesso trascurate nella vita quotidiana. È quindi tanto più importante che noi, come società, impariamo a guardare più da vicino e a reagire con maggiore comprensione. Il rispetto e l’attenzione sono la chiave per una partecipazione autentica”, sottolinea Rosmarie Pamer, assessora provinciale per le persone con disabilità.

Sono previste misure mirate per sensibilizzare la popolazione sul tema delle disabilità invisibili. Oltre alla messa a disposizione di informazioni, queste includono offerte di formazione continua per il personale specializzato e i servizi pubblici, nonché il sostegno alle organizzazioni nella creazione e nella diffusione di materiale informativo sul tema delle disabilità invisibili. L’obiettivo è rafforzare le conoscenze, promuovere la comprensione e abbattere le barriere nella vita quotidiana

Tutte le informazioni sul tema autismo: https://sociale.provincia.bz.it/it/autismo-in-alto-adige

kf/mdg

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