Sicurezza sugli sci, no agli infortuni!
Un nuovo studio dell’Ospedale di Bressanone mostra come si verificano gli incidenti sulle piste da sci dell’Alto Adige e come gli sciatori possono evitarli. L’Ospedale ha inoltre implementato nuove misure in preparazione al futuro.
Una soleggiata giornata invernale, piste perfettamente preparate, uno splendido panorama montano. Ciononostante, per molti la giornata sugli sci non finisce con il buon umore, ma con un infortunio in ospedale. Nell’inverno 2023/2024, solo nell’Ospedale di Bressanone sono stati curati 579 sciatori e snowboarder feriti. Un recente studio ha analizzato i dati relativi agli infortunati nella stagione sportiva invernale 2023/2024. Il risultato è illuminante per tutti coloro che vogliono trascorrere la stagione sciistica in sicurezza.
L’esperienza non sempre aiuta. Uno dei risultati più sorprendenti è che gli sciatori più esperti ed anziani subiscono infortuni più frequenti e più gravi. Soprattutto le fratture che richiedono interventi chirurgici sono più comuni in questo gruppo rispetto alla media. Gli sciatori più giovani e meno esperti, invece, subiscono più spesso lesioni ai legamenti. Le parti del corpo più colpite sono tipicamente le gambe, in particolare il ginocchio, coinvolto in circa un terzo degli incidenti.
Come si è preparato l’Ospedale? “I dati possono contribuire soprattutto a migliorare in modo mirato il funzionamento dell’Ospedale”, afferma Christian Schaller, primario di Ortopedia e Traumatologia dell’Ospedale di Bressanone. Ciò inizia con la preparazione mirata del personale medico alle lesioni tipiche della stagione invernale e arriva fino a una migliore pianificazione delle risorse nei pronto soccorsi. “Con il nostro team e gli slot operativi ci organizziamo in modo da soddisfare l’aumento della domanda, soprattutto durante le vacanze”, spiega Schaller. In primo luogo, ciò richiede più personale, che deve lavorare con maggiore intensità soprattutto durante i periodi festivi, spiega il primario. Secondo Schaller, anche le strutture private della zona sono di supporto nella cura degli infortuni durante le festività.
Partire preparati. “Molte persone dimenticano che forma fisica, forza e concentrazione sono sempre importanti quando si scia. Una buona preparazione è già metà dell’opera, quindi se si inizia a prepararsi in autunno con un po’ di allenamento di resistenza e forza aggiunto a degli esercizi di equilibrio una o due volte a settimana, si scia in modo più sicuro e ci si diverte di più”, afferma Schaller. Anche l’escursionismo, la danza, la corsa e il ciclismo sono ottimi esercizi di preparazione.
Se non vi sentite sicuri, dovreste prendere una lezione di tecnica con un maestro di sci, perché piccole correzioni possono spesso fare la differenza, afferma l’istruttrice di sci Hanna Plieger. Consiglia anche il riscaldamento: semplici esercizi come una corsa leggera, jumping jack o squat e roteare braccia e gambe per qualche minuto sono già utili, afferma Plieger. Il riscaldamento non dovrebbe essere fatto solo prima di iniziare la giornata sciistica, ma anche dopo una pausa in baita.
Quasi la metà degli incidenti sciistici avviene sulle piste rosse. Gli scontri hanno causato il 13% degli infortuni, mentre i salti o la stanchezza circa il 6%. La maggior parte dei feriti, circa il 70%, hanno dichiarato di essere caduti a causa di propri errori e non per l’influenza di altri. Tuttavia, ciò non è avvenuto così spesso sulle piste nere, spesso temute e quindi difficili, ma soprattutto sulle piste rosse, di media difficoltà. Complessivamente, quasi la metà degli incidenti si è verificata su queste piste. Molti incidenti sono avvenuti nelle prime due ore della giornata di sci. “Soprattutto al mattino, i muscoli e la capacità di reazione spesso non sono ancora al massimo della prestazione”, afferma Schaller.
Anche le condizioni meteorologiche non giocano quasi alcun ruolo, anzi. Quasi sette incidenti su dieci sono stati registrati in condizioni di tempo soleggiato. Anche la qualità della neve non ha avuto quasi alcuna rilevanza. L’età e l’abilità sciistica sono invece fattori chiave, come dimostra chiaramente lo studio. Il 61,3% delle persone coinvolte in incidenti si definisce “buon” sciatore, un quarto “esperto” e solo il 13,6% principiante.
Non sottovalutare la stanchezza. Lo studio ha rivelato che la stanchezza fisica viene spesso sottovalutata. All’inizio della stagione, molti sciatori sono scarsamente preparati o inizia-no l’inverno senza alcun allenamento. “Frequentemente assistiamo a infortuni evitabili che non si sarebbero verificati con la preparazione. Chiunque trascorra ore sulle piste ha bisogno di resistenza, forza e stabilità del core; altrimenti, il controllo durante l’attività sciistica diminuisce rapidamente”, afferma il dottor Schaller, consigliando agli sciatori di prendersi delle pause consapevoli e godersi il paesaggio invernale senza inseguire costantemente una maggiore velocità o il prossimo record nella discesa.
Dormire a sufficienza e un ritmo leggermente più lento aiutano. “In sintesi, lo studio dimostra chiaramente che la maggior parte degli incidenti non ha nulla a che fare con la pista o con le condizioni meteorologiche, ma con lo sciatore”, afferma Hubert Messner, assessore alla Prevenzione sanitaria e Salute. “Chi conosce i propri limiti, fa pause regolari e si prepara fisicamente è più protetto”, sottolinea Messner, lui stesso un appassionato sciatore. Come gli autori dello studio, anche Messner consiglia una maggiore consapevolezza e una prevenzione mirata. Anche piccoli accorgimenti possono aiutare: oltre a brevi esercizi di riscaldamento, dormire a sufficienza, idratarsi adeguatamente e, naturalmente, un po’ di autodisciplina per quanto riguarda la velocità. L’elemento principale per sciare in sicurezza rimane il proprio corpo. Chi conosce i propri limiti e ascolta il proprio corpo ha l’opportunità, in queste settimane, di godersi splendide giornate invernali in Alto Adige, auspicabilmente senza gesso o fasciature, bensì con gli sci o lo snowboard.
san
Documenti da scaricare
- Un riscaldamento adeguato, pause tempestive e una valutazione realistica delle proprie capacità aiutano a ridurre il rischio di incidenti sugli sci. (Foto: Scuola sci Ortisei/Harald Wisthaler) » [IMG 435 kB]
- Un recente studio condotto dall’Azienda sanitaria dell’Alto Adige dimostra che la maggior parte degli incidenti sciistici avviene su piste di media difficoltà e che nella maggior parte dei casi la colpa è propria. Un terzo delle lesioni riguarda il ginocchio. (Foto: IDM) » [IMG 1 MB]
Altri articoli di quest'area tematica
Ci trovate qui
Social
Abbonamenti
Ricevi la rivista cartacea gratis direttamente a casa
Con la newsletter sai sempre quando la nuova edizione è online
IscrivitiRedazione
Direttrice responsabile:
Margit Piok (pio)
Coordinamento:
Monika Pichler (mpi), Maurizio Di Giangiacomo (mdg)
Redazione: Maja Clara (mac), Elisa Egidio (ee), Carmen Kollmann (ck), Thomas Laconi (tl), Gabriel Marciano (gm), Ursula Pirchstaller (pir), Angelika Schrott (san), Katharina Trocker (kat).
Contatti
44. Agenzia di stampa e comunicazionePalazzo 1, Piazza Silvius Magnago 1
39100 Bolzano
Tel. +39 0471 41 22 10