Oltre 75 anni di modello di scuola paritaria
l decreto del ministro Gonella che istituì il modello paritario fu pubblicato nel 1948: da allora la scuola ladina si è dimostrata una soluzione vincente.
Nelle remote valli ladine delle Dolomiti, la scuola si trovò presto in bilico tra il nazionalismo italiano e quello tedesco e fu oggetto di dibattiti controversi: i diritti e le esigenze della piccola minoranza ladina furono ampiamente ignorati. Il primo progetto di una scuola ladina con rappresentanza paritaria fu elaborato da un gruppo di cittadini della scuola e dell'amministrazione che si riunirono nel 1945 a Piccolino per trovare una soluzione alle particolari problematiche della scuola ladina. Il 27 agosto 1948 fu pubblicato il decreto del ministro italiano Guido Gonella, con il quale nacque il modello di scuola paritaria per le scuole elementari della Val Gardena e della Val Badia. Nel modello paritario, utilizzato nelle scuole delle valli ladine, una parte delle materie viene insegnata in tedesco e l'altra in italiano. Il ladino è stato inserito nel programma scolastico solo dopo il 1948. Inizialmente veniva insegnato solo per poche ore alla settimana. Questo modello scolastico aveva lo scopo di creare un equilibrio tra l'insegnamento delle lingue tedesca e italiana e di contribuire allo sviluppo della lingua e della cultura ladina. L'approccio si è rivelato quello giusto per la scuola ladina: nel corso degli ultimi 75 anni, si è instaurato uno speciale approccio didattico plurilingue che ha portato a un elevato livello di competenza degli alunni, come le valutazioni hanno ripetutamente dimostrato.
La scuola paritaria ha una propria Direzione provinciale dal 1975 e un proprio Istituto pedagogico dal 1987, entrambi con sede a Bolzano. Nel 1998 è stata istituita una Sezione ladina separata per la formazione degli insegnanti di lingua ladina presso la Libera Università di Bolzano, nell'ambito della Facoltà di Scienze della Formazione, con sede a Bressanone. Dopo il 2018, la Direzione Istruzione e Cultura Ladina è stata riorganizzata con le sue Ripartizioni e i suoi Uffici, sempre con l'obiettivo di rispondere alle esigenze educative delle valli ladine e di sviluppare materiali didattici adatti all'insegnamento multilingue. Le scuole secondarie ladine sono attualmente le uniche in Alto Adige a preparare i propri diplomati al livello C1 dell'esame di trilinguismo.
Daniel Alfreider, assessore provinciale ladino all'istruzione, ha elogiato il grande impegno di tutti coloro che hanno lavorato e lavorano attualmente nel settore scolastico: "Grazie al loro prezioso lavoro, al loro idealismo e alla loro creatività, la scuola ladina è diventata quello che è oggi, un esempio di plurilinguismo in azione che rende i giovani adatti al futuro ed è invidiato da molti Paesi". dl/mdg
san/dl
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