Per le imprese e i lavoratori
Le aziende che pagano ai propri dipendenti salari equi beneficiano di un'aliquota IRAP più bassa. Il Paese sostiene le imprese responsabili.
Buoni propositi per l’anno nuovo: mettere più soldi in tasca ai cittadini altoatesini. Con l’approvazione della Legge di stabilità per il 2025 da parte del Consiglio provinciale nell’ultima seduta dello scorso anno, la Giunta provinciale ha voluto rafforzare il potere d’acquisto delle famiglie altoatesine e la competitività delle imprese attive sul territorio, garantendo salari più alti e stimolando ulteriormente l’economia. A tal fine, sono state introdotte delle nuove disposizioni in materia di entrate, volte in particolare a favorire le imprese che garantiscono salari equi ai propri dipendenti e, conseguentemente, a tutelare i dipendenti stessi.
Parola chiave: Irap. All’articolo 1, comma 9, della Legge di stabilità per l’anno 2025 della Provincia autonoma di Bolzano, infatti, viene previsto di alleggerire il carico fiscale dei soggetti passivi di Irap (Imposta regionale sulle attività produttive). Questi soggetti sono in larga parte le aziende del territorio, le quali, dopo un periodo di forte inflazione che ha caratterizzato gli ultimi anni, aumentando in modo evidente le spese da sostenere, si trovano a dover affrontare dei costisempre più elevati. L’imprenditore, a quel punto, si ritrova a domandarsi su che costi tagliare, e potrebbe avere difficoltà a mantenere competitivi ed equi gli stipendi dei propri dipendenti. Proprio qui si inserisce la misura voluta dalla Giunta provinciale: ridurre i tributi dovuti e incentivare l’aumento delle retribuzioni del personale dipendente, in modo da contribuire a compensare la perdita di potere d’acquisto di lavoratrici e lavoratori.La legge di stabilità 2025 fissa un’aliquota ordinaria Irap ridotta al 2,68 per cento, (abbassandola di 1,22 punti percentuali rispetto all’aliquota ordinaria fissata a livello nazionale al 3,90 per cento) per i soggetti datori di lavoro che, in seguito alla stipula di contratti collettivi integrativi territoriali o accordi aziendali, si impegnano a concedere alle proprie e ai propri dipendenti retribuzioni più elevate rispetto a quanto previsto dalla contrattazione collettiva nazionale. Tradotto: rendi più equi gli stipendi? Hai uno sconto sull’imposta. Non lo fai? Paghi un’imposta più alta. Se tutto va come deve andare, ne escono più felici sia l’imprenditore che il dipendente. L’obiettivo di tale manovra è infatti quello d’incentivare i datori di lavoro a erogare remunerazioni maggiori alle proprie collaboratrici e ai propri collaboratori per far fronte all’elevato costo della vita in provincia di Bolzano.
L’impatto del provvedimento. Secondo quanto stimato dagli uffici competenti della Provincia, gli effetti dati da questa disposizione normativa sul gettito – in confronto alla normativa vigente – consisteranno in minori entrate nelle casse provinciali per 45 milioni di euro all’anno. Significa che, anziché entrare fra i tributi, si prevede che circa 45 milioni di euro all’anno rimarranno nell’economia reale.
Le stime sono fatte in particolare sul triennio 2025-2027. L’Ufficio Entrate della Provincia autonoma di Bolzano considera che nel determinare l’imposta dovuta, circa l’80 per cento dei soggetti passivi di Irap interessati adotti il metodo storico, ossia il metodo di calcolo delle imposte più diffuso, mediante il quale l’acconto viene calcolato sulla base dell’imposta relativa all’anno precedente (quella indicata nella dichiarazione). Seguendo questa ratio, si sono stimate variazioni di gettito di minori entrate per 9 milioni di euro per l’anno 2025, minori entrate per 81 milioni di euro per l’anno 2026 e minori entrate per 45 milioni di euro per l’anno 2027 (135 milioni di euro in un triennio).
Misura condivisa da Confindustria. Esprime parere favorevole per il provvedimento anche il presidente di Confindustria Alto Adige, Heiner Oberrauch: “Confindustria Alto Adige ha sostenuto in linea generale l’intenzione della Giunta provinciale di collegare la futura riduzione dell’Irap al pagamento di stipendi più alti e ha lavorato intensamente con i partner sociali per sviluppare una soluzione semplice per mettere in pratica tale intendimento. La riduzione dell’aliquota Irap al 2,68% è certamente un riconoscimento del grande contributo delle imprese altoatesine allo sviluppo della nostra provincia e alla salvaguardia delle prestazioni sociali. È anche un segno importante del partenariato sociale praticato concretamente nella nostra provincia, che va assolutamente mantenuto. La riduzione è prevista per tutte quelle imprese che garantiscono ai propri collaboratori e collaboratrici una retribuzione aggiuntiva tramite accordi aziendali o contratti integrativi territoriali - le imprese che concedono tali pagamenti aggiuntivi senza accordi analoghi, purtroppo, non ne hanno diritto. L’apprezzamento che le imprese industriali riservano ai propri collaboratori e collaboratrici si riflette, tra l’altro, nella loro retribuzione, che nel settore industriale è ben superiore alla media altoatesina. Poiché la maggior parte delle nostre associate ha un contratto aziendale, molti potranno usufruire di questa riduzione. Per la nostra associazione, la riduzione dell’onere fiscale è il sostegno migliore e più semplice a favore delle imprese”.
Irpef: attenzione ai redditi più bassi. Un ulteriore aspetto importante e di immediata comprensione, nell’ottica di dare più soldi alle famiglie con redditi medi e bassi, riguarda l’addizionale regionale Irpef (quota tributaria dell’Imposta sul reddito delle persone fisiche che è dovuta dal 1° gennaio 1998): con il comma 10 dell’articolo 1 della legge di stabilità 2025, per garantire una maggiore progressività dell’imposizione fiscale, è stato introdotto un limite massimo di 90 mila euro di reddito imponibile per l’applicazio - ne della detrazione di 430,50 euro e ai commi 11 e 12 del medesimo articolo sono stati aumentati l’importo detraibile per i figli a carico da 252 euro a 340 euro e il limite per l’applicazione di tale agevo - lazione da 70 mila euro a 90 mila euro. Perciò, per ogni figlio a carico, le famiglie con reddito inferiore a 90 mila euro po - tranno detrarre fino a 340 euro dall’ad - dizionale Irpef, mentre per i redditi più alti viene abolita la cosiddetta “no tax area”, con un aumento pur limitato della tassa di circa 430 euro. In questo modo si persegue il principio costituzionale della progressività fiscale, realizzando una redistribuzione dei redditi nell’ambi - to dell’intera manovra. Nella fattispecie della misura sulla detrazione dell’addizio - nale Irpef, sono previste minori entrate per 7,7 milioni all’anno a partire dal 2026 (poiché il tributo per l’anno d’imposta 2025 viene versato nel 2026). Tutte que - ste misure si inseriscono in una politica di ampio respiro della Provincia autono - ma di Bolzano. Infatti, negli ultimi dieci anni, l’Amministrazione provinciale ha rinunciato consapevolmente a circa 2,5 miliardi di euro di entrate fiscali, per rafforzare il potere d’acquisto delle persone e sostenere l’economia. Ciò ha dato i suoi frutti, con un contributo fattivo all’eco - nomia altoatesina, che ha in effetti subito in maniera meno accentuata le molteplici crisi a cui i sistemi economici sono stati sottoposti negli ultimi tre lustri e può contare su un PIL pro capite decisamente superiore alla media nazionale.
gm
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