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Un’esperienza sul campo

23/05/2025

Vestire i panni di un paziente o di un medico: gli studenti delle scuole superiori possono immergersi nelle professioni sanitarie durante la settimana di prova. Uno sguardo dietro le quinte.

Sembra più facile di quanto non sia: Manuel e Isabel aiutano Lukas a passare dal letto d’ospedale alla sedia a rotelle e provano loro stessi il ruolo di paziente e assistente. (Foto: Fabio Brucculeri)
Sembra più facile di quanto non sia: Manuel e Isabel aiutano Lukas a passare dal letto d’ospedale alla sedia a rotelle e provano loro stessi il ruolo di paziente e assistente. (Foto: Fabio Brucculeri)

Nell’aria si respira il tipico odore dell’ospedale, una forte miscela di disinfettanti e detergenti. Dalle grandi finestre si vede la “Nuova clinica”, con lo Sciliar e il Catinaccio che svettano nel cielo alle sue spalle. Le vecchie pareti gialle e luminose dell’ex reparto di terapia intensiva dell’ospedale di Bolzano fanno da sfondo a una scena particolare: una dozzina di studenti delle scuole superiori si stringono attorno al letto d’ospedale in cui giace Lukas di Ciardes. Tutti gli occhi sono puntati sulla fisioterapista Giulia Bertol, che chiede con voce calma: “Riesci a muovere la gamba?”. Lukas solleva leggermente la gamba. Giulia vi appoggia la mano e gli chiede di fare forza. “Ti darò una resistenza - devi contrastarla.” Insieme determinano la forza muscolare su una scala da zero a cinque. “Quattro”, dice Lukas dopo aver riflettuto un attimo. “Molto bene! Chi vuole essere il prossimo paziente?” Una breve esitazione. Qualche sguardo imbarazzato. Poi una risata: Lukas rimane nel suo ruolo di paziente.

Esperienza diretta invece di arida teoria. Manuel di Bolzano osserva con attenzione. Conosce bene la vita ospedaliera dal punto di vista del paziente, avendo trascorso lunghi periodi in ospedale da bambino. Da tempo è interessato a studiare Medicina. Ma è solo qui, durante la settimana di prova per le professioni sanitarie, che si rende conto di cosa significhi davvero lavorare con i pazienti. “È completamente diverso quando ci si trova in prima persona”, dice Manuel. “Ci si fa un’idea reale di cosa significhi lavorare nel settore sanitario.”

La settimana di prova per le professioni sanitarie si svolge nelle scuole secondarie italiane dal 2024, mentre le scuole tedesche e ladine parteciperanno per la prima volta nel 2025. L’obiettivo è quello di dare ai giovani una comprensione pratica delle professioni sanitarie, non attraverso l’arida teoria, ma attraverso l’esperienza diretta.

Dal letto alla sedia a rotelle - e di nuovo alla vita. Oggi, un grave incidente è al centro della scena come caso di studio: un motociclista ha avuto una grave caduta a causa di una crisi epilettica. Insieme al fisioterapista, gli studenti stabiliscono le fasi del trattamento necessarie per rimettere in piedi il paziente.

Ora è il momento di trasferire il paziente dal letto d’ospedale alla sedia a rotelle. “Chi vuole aiutare?”, chiede Giulia. Manuel e Isabel si offrono subito come volontari. Senza esitare, Manuel afferra Lukas per le spalle e cerca di farlo sedere, mentre Isabel sostiene Manuel affinché non cada all’indietro. Funziona, ma solo con difficoltà. “Ci sono degli ausili”, spiega Giulia e prende una tavola scorrevole di plastica gialla e curva. Isabel la posiziona con cura tra il letto e la sedia a rotelle. La regola più importante: “Stringere sempre i freni della sedia a rotelle prima!” Manuel e Isabel aiutano Lukas a scivolare lentamente sulla tavola scorrevole. Con un piccolo sforzo, Lukas atterra in sicurezza sulla sedia a rotelle. Gli altri sorridono per il sollievo: sembra più facile di quanto non sia. “È incredibile quanti singoli passi siano necessari”, si meraviglia Manuel. Questo breve viaggio dal letto d’ospedale alla sedia a rotelle ha richiesto almeno dieci minuti.

Che effetto fa una lesione cerebrale traumatica? Successivamente, Manuel prova l’allenamento della deambulazione dopo una lesione cerebrale traumatica. Indossa una stecca speciale per la stabilizzazione e si appoggia a una stampella. Qualche passo instabile. “Non mi è assolutamente familiare”, dice. “Non riesco più a muovere bene la caviglia. È come se non fosse più il mio piede.”

Manuel ora vuole studiare Medicina in inglese a Bolzano e poi lavorare come anestesista. “Se non dovesse andare bene, troverei estremamente stimolante lavorare come tecnico di radiologia. Prima di questa settimana di prova, non sapevo che nel settore sanitario ci fossero anche lavori in cui non si ha a che fare direttamente con le persone.”

Anche per Isabel questa settimana è stata molto interessante. In realtà era interessata alla fisioterapia, ma dopo le esercitazioni pratiche ha capito: “La terapia occupazionale è ancora più interessante! Trovo affascinante quanto si possa ottenere con movimenti e allenamenti mirati.”

L’assistenza sanitaria è un lavoro di squadra. Durante la settimana, gli studenti non solo sperimentano diverse professioni, ma anche la stretta collaborazione tra i gruppi professionali. Fisioterapisti, infermieri, medici, tecnici di radiologia: tutti fanno parte di una grande squadra. “Ogni professione è importante”, dice Manuel con attenzione. “Che tu sia medico, infermiere o terapista, il sistema non funziona senza gli altri. Qui mi sono reso conto di quanto tutti si rispettino.” Lukas, che ora ha lasciato la sedia a rotelle, annuisce: “Alla fine, non sono le strutture a fare un buon ospedale, ma le persone che ci lavorano.” La settimana di prova ha lasciato il segno. Manuel diventerà davvero un medico? Non lo sa ancora. Ma una cosa è certa: questa settimana gli ha fatto capire più di qualsiasi libro di testo. 

Stage nel settore sanitario

PER GLI STUDENTI DELLE SCUOLE SECONDARIE DI SECONDO GRADO

A causa delle norme sulla protezione dei dati, gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado non possono attualmente svolgere uno stage nell’area medica o non medica del servizio sanitario altoatesino. Tuttavia, per gli stage obbligatori sono disponibili le seguenti strutture: residenze per anziani, Croce Bianca e Croce Rossa, servizio civile, ambulatori di medici di base e pediatri di libera scelta, nonché studi specialistici o odontoiatrici.

Visto il riscontro positivo della settimana di prova, si prevede di continuare questo progetto nel prossimo anno scolastico.

PER GLI UNIVERSITARI

Il tirocinio o l’anno di stage clinico sono fondamentali per gli studenti delle varie professioni sanitarie. L’Azienda sanitaria dell’Alto Adige offre un’ampia gamma di opportunità per mettere in pratica le conoscenze teoriche

  • Summer School: approfondimento dell’attività paramedica, esercitazioni pratiche e scambio con specialisti.
  • Investment for the Future: evento di networking per studenti e giovani medici
  • Corsi interni: dal 2024 in diversi dipartimenti, con particolare attenzione alla formazione approfondita e al trasferimento di conoscenze.

Ulteriori informazioni sono disponibili su sabes.it/irts

kt (mic)

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