Coltivare cave nel rispetto della natura
Carta dei depositi di sabbia e ghiaia e delle zone di tutela: strumento importante per le imprese, ma anche per evitare che i progetti compromettano zone protette non rilevate cartograficamente.
La carta dei depositi di sabbia e ghiaia e delle zone di tutela è un importante strumento di supporto tecnico e informativo creato dalla Provincia autonoma di Bolzano per rendere più trasparente la pianificazione delle attività estrattive. Serve a mostrare, in modo chiaro e facilmente accessibile attraverso la piattaforma “MapView”, dove si trovano i potenziali giacimenti di sabbia e ghiaia in Alto Adige e quali sono le aree di tutela esistenti (paesaggistiche, naturalistiche e di protezione delle acque potabili).
“È una mappa indicativa che integra dati geologici e ambientali e che viene continuamente aggiornata. In questo modo, i progettisti, le imprese e gli uffici pubblici possono verificare fin da subito la compatibilità tra le zone di interesse per l’estrazione ed i vincoli di tutela presenti sul territorio, facilitando decisioni responsabili e riducendo i conflitti tra utilizzo delle risorse e protezione dell’ambiente”, spiega Claudia Busellato, direttrice dell’Ufficio provinciale Industria e cave, nel gruppo di lavoro che ha realizzato la mappa assieme a Ufficio Geologia e prove materiali e Ufficio Natura.
La “carta” contempera infatti gli interessi dell’economia e quelli della tutela naturalistica. “Si rivolge in primo luogo a imprese che intendono avviare o ampliare un’attività estrattiva”, chiarisce ancora Busellato. “Lo strumento si rivela anche utile agli uffici provinciali competenti, che dispongono così di un supporto tecnico-scientifico condiviso”.
Come nasce uno strumento così complesso. “Queste carte sono state e vengono ancora realizzate grazie ad una collaborazione ed un cofinanziamento da parte di ISPRA secondo i criteri e le direttive più moderne”, spiega Volkmar Mair, direttore dell'Ufficio provinciale Geologia e prove materiali.
“I rilevamenti in campagna vengono fatti da geologi specializzati di rilevamento con esperienza pluriennale a scala 1:10.000 (cioè un millimetro sulla carta corrisponde a 10 metri in campagna). Un team di geologi esperti della Provincia e docenti universitari gestisce tutto l’iter di produzione delle carte: rilevamenti in campagna, stesura delle carte di dettaglio, assemblaggio delle strutture, analisi petrografiche, mineralogiche, chimiche delle rocce nonché datazioni delle rocce per descrivere e definire tutti i litotipi ed associarli alle unità geologiche principali e secondarie. Tutti questi dati con documentazione fotografica e grafica si ritrovano poi nelle note illustrative di ciascun foglio. Questo avviene sia per le rocce che per i sedimenti sciolti del quaternario, i quali sono le sorgenti per sabbie e ghiaie. Attualmente l’elaborazione della carta dei depositi di sabbia e ghiaia e delle zone di tutela comprende circa la metà del territorio altoatesino”, conclude Mair.
Contemperare le esigenze dell’imprese e la tutela della natura. La carta, realizzata sulla base delle informazioni disponibili sui beni naturali protetti o meritevoli di protezione, contribuisce a evitare che vengano pianificati interventi in zone in cui tali beni sono noti. “Tuttavia, i progetti concreti devono comunque essere sottoposti a un'analisi approfondita per escludere che gli interventi previsti compromettano beni protetti o meritevoli di protezione non rilevati cartograficamente” sottolinea Leo Hilpold, direttore dell'Ufficio provinciale Natura. “L’Ufficio Natura e il Museo di Scienze Naturali dell’Alto Adige hanno contribuito attivamente alla realizzazione della carta mettendo a disposizione da una parte una selezione di informazioni naturalistiche, come ad esempio la presenza di specie e habitat protetti, rari o minacciati, e dall’altra una chiave per la loro interpretazione. Il lavoro ha portato all’individuazione di aree sensibili dal punto di vista della tutela della natura che poi sono state escluse dalla carta dei depositi di sabbia e ghiaia potenzialmente utilizzabili” conclude Hilpold.
La carta è disponibile a tutti tramite i servizi WebGIS online dell’Amministrazione provinciale
mdg
Ci trovate qui
Social
Abbonamenti
Ricevi la rivista cartacea gratis direttamente a casa
Con la newsletter sai sempre quando la nuova edizione è online
IscrivitiRedazione
Direttrice responsabile:
Margit Piok (pio)
Coordinamento:
Monika Pichler (mpi), Maurizio Di Giangiacomo (mdg)
Redazione: Maja Clara (mac), Elisa Egidio (ee), Carmen Kollmann (ck), Thomas Laconi (tl), Gabriel Marciano (gm), Ursula Pirchstaller (pir), Angelika Schrott (san), Katharina Trocker (kat).
Contatti
44. Agenzia di stampa e comunicazionePalazzo 1, Piazza Silvius Magnago 1
39100 Bolzano
Tel. +39 0471 41 22 10