L’eredità infrastrutturale dei Giochi Olimpici Invernali
Una sferzata importante per concretizzare il Piano provinciale della mobilità sostenibile 2035: attratti oltre 400 milioni di euro di investimenti.
Nei giorni in cui viene pubblicato questo numero della rivista nëus sono in corso i Giochi Olimpici Invernali Milano Cortina 2026 e l’attenzione è puntata sul talento delle atlete e degli atleti che gareggiano difendendo i colori della propria bandiera. Quando si spegneranno i riflettori, però, oltre all’amore per lo sport e all’orgoglio di chi ha portato a casa risultati indossando la maglia del proprio Paese, rimarranno le opere infrastrutturali costruite grazie alla presenza delle Olimpiadi sul territorio.
I Giochi, infatti, hanno attratto corposi investimenti provenienti da fuori dall’Alto Adige, destinati non solo agli impianti, ma anche e soprattutto alle opere infrastrutturali del territorio: un impulso fondamentale per concretizzare il Piano provinciale della mobilità sostenibile 2035.
Prima su tutte, la ferrovia della Val Pusteria (con un investimento di 10 milioni di euro per interventi sulla linea da parte di RFI), riaperta lo scorso 27 gennaio, a cui si affianca la realizzazione in corso della variante della Val di Riga (251 milioni di euro, di cui 50 milioni dall’FSC, 14 dal PNRR e il resto da fondi statali) che ridurrà di 15 minuti i tempi di percorrenza dalla Val Pusteria a Bressanone e Bolzano. Ma non solo: sono molteplici le opere finanziate dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, da RFI-Rete Ferroviaria Italiana, da SIMICO-Società Infrastrutture Milano Cortina, di cui la cittadinanza potrà usufruire nella vita quotidiana.
In totale ammontano a oltre 400 milioni di euro gli investimenti che la Provincia ha attratto sul territorio per queste misure, entrate utili sia direttamente nell’ottica di realizzare le infrastrutture necessarie a migliorare viabilità e vivibilità, sia per l’indotto del sistema economico altoatesino. Ciò a fronte di investimenti della Provincia per 91 milioni di euro.
Partendo dalla sede delle gare di biathlon: ad Anterselva è stato demolito e ricostruito un importante ponte per la viabilità sull’asse della SP44 (spesi 3,8 milioni di euro) e vengono attualmente ristrutturati i due incroci tra la strada statale della Pusteria SS49 e la SP 44 per Anterselva e la SP 43 per Valdaora per migliorare la sicurezza stradale (36 milioni). Sono in fase di appalto le opere di ampliamento della SS49 della Pusteria tra Chienes e l’accesso alla Val Badia per migliorare viabilità e sicurezza stradale mediante – tra l’altro – lo spostamento e la riqualificazione della Rienza, la realizzazione di un ponte verde e una corsia stradale di arrampicamento sul “Kniepass” (10,6 milioni). Verrà inoltre realizzato il nuovo collegamento alla stazione dei treni di Dobbiaco, a sua volta sistemata (21 milioni di euro) ed eliminato il passaggio a livello ferroviario all’incrocio tra la SS49 e la SS52 per Sesto (20 milioni di euro). La circonvallazione di Perca è in fase di esecuzione (171 milioni), mentre per i lavori di risanamento sul collegamento tra San Cassiano e Cortina-Valparola la fine lavori è prevista in primavera 2025 (4,3 milioni il primo lotto e 6,3 milioni il secondo lotto).
gm
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