Le pecore, tagliaerba “green”
Nel tratto tra Lana e Salorno circa 150 pecore guidate da due giovani pastori stanno "ripulendo” da mesi gli argini del fiume Adige, grazie al progetto sperimentale voluto dall’Ufficio Sistemazione bacini montani.
Chi l’ha detto che le pecore servano soltanto come rimedio per provare a prendere sonno? Per sfatare questo detto popolare basta gettare lo sguardo, ogni tanto, lungo gli argini del fiume Adige, nel tratto tra Lana e Salorno. Qui si sta concretizzando un progetto pilota legato alla transumanza. Ogni giorno, circa 150 pecore, “tallonate” dai fedelissimi cani da guardia, pascolano lungo le rive del fiume e nei tratti di verde lungo gli affluenti, ripulendo le rive. Una pratica antica che funge da prezioso supporto al lavoro di protezione contro le piene calendarizzato annualmente dall’Ufficio Sistemazione bacini montani dell’Alto Adige. Gli interventi di manutenzione degli argini del fiume Adige e dei suoi affluenti, dunque, possono contare su un “alleato” in più. Il progetto pilota è stato avviato lo scorso dicembre e terminerà a maggio, periodo in cui il simpatico gregge tornerà in alpeggio, a godersi il meritato riposo.
Al lavoro lungo 80 chilometri di fiume. A organizzarlo è stato l’Ufficio Sistemazione bacini montani Sud, che a fondovalle gestisce un’area di circa 80 chilometri, nella zona tra Merano e Salorno. Per garantire il sistema biotico, la manutenzione comprende diversi interventi negli alvei, tra cui i lavori di sfalcio degli argini e dei canneti sulle sponde. “Garantire la sicurezza degli argini è fondamentale”, spiega Thomas Thaler, direttore dell’Ufficio Sistemazione bacini montani Sud. “Se, ad esempio, le piante grandi cadessero nel fiume, ostacolerebbero il corso dell’acqua, finendo anche per ostruire i ponti”
La preziosa collaborazione di due pastori. L’idea, romantica, di avvalersi del supporto delle pecore per pulire gli argini non è nuova a livello nazionale. In Alto Adige il progetto è nato la scorsa estate. Partorirlo non è stato semplice. Perché le rive dell’Adige sono ormai molto frequentate, non solo da pescatori. Ai due pastori, Sandra Hofer e il suo compagno, Daniel Paratscha, è stato commissionato inizialmente l’argine destro del fiume, tra Salorno e Vadena. “Ora il progetto è stato esteso fino a Lana, alla confluenza con il rio Valsura”, sottolinea Thomas Thaler. Le pecore, nelle vesti di “tagliaerba viventi”, avranno dunque ancora più aree da setacciare. “Il loro lavoro fungerà da supporto al tradizionale impiego di macchinari, necessari per eliminare le piante più vigorose ed invasive”. Dietro al progetto si coltiva sempre un’ambizione. “L’obiettivo non riguarda il risparmio economico o la sostituzione dei macchinari – continua Thaler – vogliamo garantire una gestione più estensiva delle aree, puntando su un plus ecologico. Il pascolo può rappresentare un valore aggiunto per la tutela della biodiversità, garantisce, se gestito in maniera ottimale, una copertura erbosa più fitta, garantendo a lungo termine la stabilità dell’argine”, evidenzia il direttore dell’Ufficio Sistemazione bacini montani Sud. Il progetto sperimentale prosegue bene. “Ad oggi non abbiamo ricevuto lamentele da parte degli agricoltori e il merito va ascritto soprattutto alla gestione ottimale dei due pastori, con cui collaboriamo molto bene”.
L’Ufficio Sistemazione bacini montani Sud, nel frattempo, ha commissionato uno studio per confrontare le aree pascolate e non pascolate e confrontare i dati, che permetteranno di fotografare al meglio quello che è stato il lavoro sul campo degli ovini. Loro, intanto, le pecore, protagoniste involontarie sotto i riflettori, proseguono la loro marcia. La strada è ancora lunga lungo gli argini dell’Adige
tl
Altri articoli di quest'area tematica
Ci trovate qui
Social
Abbonamenti
Ricevi la rivista cartacea gratis direttamente a casa
Con la newsletter sai sempre quando la nuova edizione è online
IscrivitiRedazione
Direttrice responsabile:
Margit Piok (pio)
Coordinamento:
Monika Pichler (mpi), Maurizio Di Giangiacomo (mdg)
Redazione: Maja Clara (mac), Elisa Egidio (ee), Carmen Kollmann (ck), Thomas Laconi (tl), Gabriel Marciano (gm), Ursula Pirchstaller (pir), Angelika Schrott (san), Katharina Trocker (kat).
Contatti
44. Agenzia di stampa e comunicazionePalazzo 1, Piazza Silvius Magnago 1
39100 Bolzano
Tel. +39 0471 41 22 10
