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Un aiuto alla conciliabilità per le donne imprenditrici

17/07/2023

Imprenditrice e madre: per molte donne è ancora difficile conciliare queste due esigenze. Un programma di sostegno si propone di aiutarle.

La Provincia ha aperto una linea di finanziamento per sostenere le imprenditrici, le libere professioniste e le lavoratrici autonome di tutti i settori economici nella conciliazione tra famiglia e lavoro. (Foto: Unsplash)
La Provincia ha aperto una linea di finanziamento per sostenere le imprenditrici, le libere professioniste e le lavoratrici autonome di tutti i settori economici nella conciliazione tra famiglia e lavoro. (Foto: Unsplash)

Attualmente sono circa 11.000 le imprese a conduzione femminile iscritte al registro delle imprese della Camera di Commercio di Bolzano. Ciò significa che meno del 20% delle imprese altoatesine sono femminili. La maggior parte delle imprese a conduzione femminile in Alto Adige si trova nel settore alberghiero, oltre il 26%, seguito dal settore dei servizi e dall’agricoltura. Negli ultimi anni si è registrato un leggero aumento delle imprese a conduzione femminile. Tuttavia, sono numerosi i fattori che rendono difficile per le donne diventare imprenditrici, lavoratrici autonome o libere professioniste. Uno di questi è la difficoltà di conciliare il lavoro con la vita familiare. 

I sostegni. Nell’ambito della promozione economica, la Provincia ha aperto una linea di finanziamento per sostenere le imprenditrici, le libere professioniste e le lavoratrici autonome di tutti i settori economici nella conciliazione tra famiglia e lavoro. Di conseguenza, le imprenditrici, le libere professioniste e le freelance con meno di dieci dipendenti che devono interrompere il lavoro a causa della gravidanza, della maternità o dell’educazione di figli conviventi fino a dodici anni di età hanno ora la possibilità di farsi rappresentare da una persona con esperienza e professionalità nella gestione aziendale. Il periodo massimo di sostituzione è aumentato a 24 mesi per le gravidanze multiple. 

l sostegno è concesso come aiuto de minimis fino a un importo massimo di 20.000 euro. Del periodo di sostituzione, fino a 18 mesi, si può anche usufruire n più fasi. Per una sostituzione tramite contratto di lavoro, è previsto un contributo dell’80% sull’importo netto della busta paga. A chi acquista lavoro autonomo o freelance per la sostituzione, viene riconosciuto il 60 per cento dell’imponibile delle fatture. 

La domanda può essere presentata in qualsiasi momento, ma deve essere inoltrata su apposito modulo e tramite posta elettronica certificata (PEC) prima del periodo di sostituzione per il quale si richiede il contributo.

Tutte le informazioni sulle agevolazioni in favore dell’imprenditoria femminile: Agevolazioni (provincia.bz.it) 

jw/mdg

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